Misuratore di pressione, perché è importante averne uno

Misuratore di pressione, perché è importante averne uno

Misuratore di pressione, perché è importante averne uno

Il dibattito sulla pressione prosegue in maniera incessante da anni, proprio per l’importanza che riveste. Se sino ad alcuni anni fa era accettata l’affermazione che fosse meglio far scendere il più possibile la pressione arteriosa, oggi non è più così. Sono anzi molti coloro che sostengono la pericolosità di interventi troppo pressanti al fine di abbassarne i valori, una politica che può provocare problemi abbastanza seri. E’ stata in particolare una ricerca pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology,  a rendere noto come mortalità e probabilità di danni ai reni salgano sia quando la pressione oltrepassa il limite per la massima di 140 mm di mercurio, sia quando si scende sotto 130.
Il report in questione, che ha preso come base i dati di circa 400mila ipertesi in trattamento, ha poi riscontrato come il rischio vada a salire del 40% nel caso in cui si oltrepassi la soglia di 140, limitandosi al 10% sotto i 130.
Proprio i dati ricordati dovrebbero far capire quanto sia importante procedere ad un costante monitoraggio della pressione, magari decidendo di adottare uno strumento fondamentale in tal senso come il misuratore di pressione. Per saperne di più sullo sfigmanometro, altro termine con cui è noto il dispositivo, si può ricorrere a questo sito, ove è possibile reperire ulteriori ragguagli che possono aiutare non poco in fase di scelta.

Misuratore di pressione, un ausilio fondamentale

Possibilità di decesso e danni ai reni: già questo dovrebbe sollevare non poche preoccupazioni sulla necessità di tenere sotto controllo la tensione. Proprio per questo motivo anche da parte nostra il consiglio è senz’altro quello di dotarsi di un buon misuratore di pressione, magari digitale, al fine di effettuare il giusto numero di rilevazioni domestiche in grado di tranquillizzare il soggetto interessato.
Da questo punto di vista, occorre peraltro ricordare come sia ormai prassi accettata quella che vuole la rilevazione fatta dai medici viziata in partenza da valori più alti. A causare questo vizio è il cosiddetto “effetto camice bianco”, ovvero l’aumento di stress dovuto proprio alla presenza di un medico.
Proprio per questo sarebbe consigliabile dotarsi di un misuratore di pressione da usare tra le mura casalinghe, avendo però cura in questo caso di rimuovere le possibili cause di rilevazioni errate. In tal senso il consiglio è quello di fare tarare il dispositivo dal proprio medico di base e dare vita a non meno di 28 rilevazioni settimanali, per poi fare la media. Si tratta di accorgimenti di facile esecuzione, tali però da tagliare la testa al toro.

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